TAGHIA: LA GEMMA BERBERA

Novembre 2024

Il viaggio a Taghia è stato organizzato in maniera totalmente caotica, come ogniqualvolta si fa qualcosa e in gruppo siamo io, Matte e Giglio: sapevamo giusto che bisognava prendere un taxi da Marrakech, che in qualche ora ci avrebbe portato a un villaggio dal quale non ci era ben chiaro se avremmo dovuto prendere un mulo e camminare, oppure un pick-up; il tutto per arrivare in una gite che avevo prenotato ma che non sapevamo assolutamente dove fosse.

Ma avevamo un sogno: Les Rivières Pourpres, la via più conosciuta fuori dalle gole!

Ci sono sempre dei lati positivi ad essere disorganizzati: non ci sono aspettative! Dei nostri amici erano stati la settimana precedente alla nostra avevano beccato neve ed erano stati un po’ limitati, mentre per noi du grand soleil e temperature perfette!

Decidiamo di cominciare con una via relativamente tranquilla: Canyon Apache, un bell’ambientamento al calcare rosso, con un avvicinamento nelle gole pepato, perfetta anche per me che non tocco roccia da quasi un mese!

Per il secondo giorno siamo indecisi se lanciarci subito su un vione oppure alzare il livello ma su lunghezze ancora contenute. Optiamo per la seconda, affidandoci al nostro vate delle aperture dal basso, Mussatto, una garanzia di capolavori e gradi che bastonano. La via si chiama La Dèrniere Libertè e corre a fianco alla classicissima Baraka, sulla parete sud dell’Oujdad, ma si ferma più in basso e ci si cala in doppia. La via è strepitosa, anche se purtroppo si vede che non è troppo ripetuta, niente segni di magnesite e ingaggio assicurato!

Siamo un po’ cotti, così decidiamo di fare un giorno di “rest”, nel senso che ci buttiamo su una via con gradi dichiarati “farlocchi”, di una lunghezza contenuta e una discesa a piedi. E’ il caso di Champions du Maroc, sulla ovest dell’Taoujdad: strepitosa! Peccato che finisca troppo presto, ma almeno ci motiva ancora di più per fare un quarto giorno consecutivo di arrampicata! Così in discesa decidiamo di fare un giro largo e di andare a nascondere il materiale alla base della parete del Tadrarate, in modo tale da partire belli leggeri l’indomani!

Finalmente andiamo a dormire con quell’ansia giusta che precede le lunghe giornate impegnative in montagna! Partiamo dalla gite ancora al buio e con il solito ritmo tranquillo (di corsa) in poco più di un’ora siamo alla base dell’ Axe du Mal!

Non ho parole per descrivere la bellezza di questa via! 600m di calcare verticale perfetto senza soluzione di continuità! Un sogno che si realizza! Che regalo della Natura!

Finalmente ci godiamo un meritato giorno di riposo e ne approfittiamo per fare nuove conoscenze e di immergerci nella vita del paese, tra bambini che non smetterebbero mai di giocare, muezzin ispirati nei richiami alla preghiera e donne nei campi che lavorano la terra ancora a mano.

E’ il mio ultimo giorno e partiamo carichissimi per la ciliegina sulla torta di questo viaggio: Les Rivières Pourpres! Ci siamo già scaldati la sera prima guardando il video di Honnold che scala la via in free solo e, mentre scaliamo proviamo a tratti ad immaginarci come ha fatto. Ma quando riposa questo??? La parete nord del Taoujdad è costantemente strapiombante e fino all’ultimo non lascia un momento per riposare!

La via è troppo perfetta, ci lascia entrare in un flow incredibile, a tal punto da perdere interesse nel grado e nella lunghezza dei singoli tiri, e concentrarsi soltanto sulla presa successiva, una dietro l’altra fino in sosta, quando si lascia spazio ai propri compagni, che ripartono per tentare la libera, e noi dietro a incitare!

E’ tempo per me di ripartire, mentre Matte e Giglio rimangono un altro giorno in questo paradiso.

E’ stato un viaggio che va oltre l’arrampicata, a Taghia ci si immerge in un oasi in cui la gente è ancora pura, senza lo stress del mondo occidentale, internet va poco e male, si rimane sconnessi, si vive con poco, ma quel che basta per essere felici: l’arrampicata e la pace.

Un grazie enorme va a Mohamed e a Mina, sua sorella, i gestori della nostra piccola gite, che ci hanno trattato benissimo e ci hanno fatto sentire proprio a casa!

E credo proprio che non passerà molto tempo per ritornarci!

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